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Paul Renner

L'Albero della cuccagna  Esilio a Capri 2009/2015

NAPOLI

Fondazione Morra, vigna

30 settembre – 30 ottobre 2015    


Partendo da un’approfondita ricerca della tradizione letteraria partenopea, Renner ha indagato le figure del Principe di Sangro e del Marchese De Sade, il quale, nel diario Voyage d'Italie, ricorda un carnevale a Napoli celebrato in piazza Mercato come “…lo spettacolo più barbaro al mondo che si possa immaginare”.
Mettendo in evidenza il nesso esistente tra la cultura classica, le tradizioni autoctone ed i loro risvolti attuali, Renner ridisegna un’originale cartografia contemporanea, collegando aspetti e momenti storici diversi attraverso un gioco di corrispondenze tra modi eterogenei e di grande impatto; l’Albero della cuccagna di Paul Renner rielabora le ritualità legate all’universo dell’antica Roma fuse con le tradizioni contadine e le usanze vitivinicole locali, in cui la cerimonia della vendemmia univa lavoro e creatività, produzione e piacere. Una scultura monumentale ben rileva la sensualità e la rilevanza che Renner attribuisce al cibo e all’arte culinaria: dinanzi a noi un teatro gastronomico alto cinque metri, organizzato in sezioni verticali che si alternano variamente composte con piante della Vigna San Martino, da grasso animale per alimentare gli insetti e gli altri animali a tutela dell’ampio ecosistema; da prodotti della migliore agricoltura Campana e, infine, da un’ultima parte volutamente spoglia, atta a ospitare il cibo trasportato e donato dai partecipanti.

L'artista

(Wernigerode, 9 agosto 1878 – Hödingen, 25 aprile 1956).

È stato un tipografo e grafico tedesco. Disegnò il carattere tipografico "Futura".

Il giovane Paul Renner studiò pittura a Berlino, Monaco e Karlsruhe. Dal 1925 al 1926 insegnò le materie grafica pubblicitaria e tipografia presso la scuola di arte di Francoforte. Fu invitato a partecipare al Deutscher Werkbund. Dal 1926 condusse le scuole grafiche di formazione professionale a Monaco dove nel 1927 divenne direttore. Nel 1933 il regime nazista lo allontanò dall'insegnamento.

Negli anni '20 creò alcune scritture geometriche. La più famosa è la "Futura" molto influenzata dalla scuola Bauhaus.