• AOSTA_Marzia Migliora_Castello BARD2
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Goldschmied & Chiari

Dove andiamo a ballare questa sera? 2015

BOLZANO

Museion, Casa atelier

22 agosto – 22 novembre 2015    


Quando la festa finisce rimangono i resti. Se poi la “festa” è uno stato, una pratica diffusa, di quelle che durano un decennio e segnano un pezzo di storia nazionale italiana, allora beh, vedersi proposti i tristi resti, quel che ne rimane, non è un bello spettacolo. È questa l’ispirazione che si trova dietro “Dove andiamo a ballare questa sera?”, l’opera che le artiste Goldschmied & Chiari hanno creato per la Casa atelier di Museion e che s’inserisce in un più ampio progetto espositivo L’Albero dell’Cuccagna nazionale curato da Achille Bonito Oliva.

Per l’intervento a Bolzano, Goldschmied & Chiari hanno posto l’attenzione sull’epoca della cuccagna italiana, ovvero gli anni Ottanta. È nata così un’opera ambientale, metafora di questa decade, rappresentata attraverso la messa in scena di una festa finita. “Gli anni Ottanta sono per noi la fase dell’infanzia, è stata l’epoca del consumismo, dell’edonismo, delle speculazioni finanziarie, della televisione di massa, della politica socialista e delle feste. Nella fase di ricerca abbiamo ritrovato una guida alle discoteche della penisola scritto dal politico e ai tempi ministro degli esteri Gianni De Michelis, Dove andiamo a ballare questa sera? 1988, con la prefazione di Gerry Scotti, che ha ispirato il titolo dell’opera. L’installazione ambientale creata nella Casa atelier di Museion è il set di una festa finita. Dove andiamo a ballare questa sera? è visibile solo nell’orario di chiusura del museo nelle ore buie dal crepuscolo all’alba. La vetrina mostra i resti della festa abbandonata come gli avanzi di un ricco banchetto: le macerie della cuccagna.” Così le artiste commentano il loro contributo artistico al progetto.

L'artista

Sara Goldschmied (1975) ed Eleonora Chiari (1971) lavorano come coppia di artiste dal 2001 a Milano. 

Goldschmied e Chiari si esprimono con diversi media quali fotografia, video e installazione. Hanno raggiunto riconoscimento internazionale grazie a numerose mostre, collaborando con prestigiose istituzioni e musei in Italia e all’estero. Hanno esposto alla Biennale di Venezia 2009, alla quinquennale Dublin Contemporary, alla Biennale di Berlino, a Videozone, Biennale Video di Tel Aviv, alla Biennale Sletto & Corso, Séléstat e alla Quadriennale di Roma. Nel 2012 hanno vinto il premio del Museo di arte contemporanea Castello di Rivoli come migliori giovani artisti italiani, sono state candidate per la Rockfeller Foundation Bellagio Center Creative Arts Fellowship 2015 e sono stati selezionati dal Museo del '900 a Milano e dal National Museum of Women in the Arts Washington per la mostra Organic Matters, Women to Watch 2015. Nel 2007 hanno vinto il premio Arte in Cantiere istituito da Museion, Museo di arte contemporanea, Bolzano.