• AOSTA_Marzia Migliora_Castello BARD2
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Dino Innocente

Cuccagna Italiana (sotto il cielo di Taranto) 2015 

GENOVA

Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce

21 ottobre – 10 novembre 2015    

 

Una tela da scenografia della lunghezza di circa dieci metri, sulla quale è tracciato con limatura di ferro il prospetto dell’ILVA di Taranto.
La tela è appoggiata a parete; in apposito spazio bianco sulla tela è proiettato il video “Il Nudo Corpo” che rappresenta la composizione di un corpo umano modellato con il pane e successivamente ricomposto su un tavolo, mentre una cantante lirica, accompagnata al pianoforte, intona una sorta di romanza di un compositore morto nel campo di concentramento di Terezin, nel 1944.
Distante qualche metro dalla parete dove è applicata la tela si erge una ciminiera a tutto tondo, costruita con il carbone, dell’altezza di circa cinque metri e mezzo.
L’artista descrive così la sua opera: ”Il titolo dell'opera è una finta etimologia di cuccagna, da cuccare "l'Italia è il paese dove si cucca”.

L'artista

Nato a Verona nel 1948, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Verona nel 1972. Vive a Verona, Italia e a Malindi, Kenya.

Dagli Anni Settanta lavora con installazioni, pittura, scultura, performance e video. Nel 1972 con Milo Manara, incaricato delle riprese video, realizza nel centro storico di Mantova un’azione nella quale coinvolge il pubblico facendolo intervenire con il colore nello spazio comune per modificarlo e impadronirsene temporaneamente.

Nel 1983 si trasferisce a Milano e collabora con il gallerista Luciano Inga-Pin alla costituzione del gruppo denominato Nuovo Futurismo, al quale partecipa fino allo scioglimento dello stesso, avvenuto nel 1994.