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Benassi Elisabetta

In gran multitudine  2015

MATERA
Chiesa del Carmine 
 Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi

31 ottobre 2015 – 10 febbraio 2016    

 

L'opera di Elisabetta Benassi è ideata appositamente per Matera all’interno della rete espositiva L’albero della cuccagna, i nutrimenti dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva. Realizzata in collaborazione con il Polo museale regionale della Basilicata e il Comune di Matera, si articola in un intervento urbano di pubblica affissione e in un’installazione ospitata nella chiesa della Madonna del Carmine, all’interno del seicentesco Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata.
Elisabetta Benassi crea un corto circuito intrecciando diverse suggestioni e dando vita ad un mondo metaforico realissimo che parte dall’eresia di un mugnaio del ’500, passa per Bruegel, la seconda guerra mondiale e Adriano Olivetti, arrivando sino a noi. Una vasca scavata a mano in un antico blocco di pietra contiene al suo interno un'altra forma: quella del "mondo" formaggio che si agglutina come il caglio e dal caos forma il mondo, una forma viva, sferica e brulicante di vita (di vermi) che ci parla senza parole.
Per le vie della città sono affissi novanta manifesti, parte integrante dell’opera che si estende così al territorio urbano.

L'artista

Elisabetta Benassi è nata nel 1966 a Roma, dove vive e lavora. Con riferimenti alla tradizione culturale politica e artistica del Novecento, alla psicanalisi come pure ai temi controversi della contemporaneità, l’opera di Elisabetta Benassi percorre uno spazio difficile: il nostro presente.

Il suo lavoro ha come cifra ricorrente l’uso dell’installazione, del video, della fotografia, come dispositivi per creare insieme forti suggestioni emotive e una diversa messa a fuoco morale nello spettatore. Sullo sfondo dei suoi lavori appare sempre una domanda sulla condizione e l’identità attuali, sui loro rapporti col passato storico e una spinta a riconsideralo, guardandolo in controluce. Ricostruire una leggibilità del reale e ampliare il campo della coscienza diventano così le operazioni fondamentali del suo lavoro.